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La Commissione “Pari Opportunità” UDC di Lamezia Terme riflette sul “fenomeno Femen”

  Dura e significativa riflessione da parte di Graziella Astorino, avvocato e Presidente di tale Commissione

La Commissione “Pari Opportunità” UDC di Lamezia Terme riflette sul “fenomeno Femen”

Lo svilimento della figura femminile, anche e purtroppo per la scelta di molte donne di utilizzare il proprio corpo come merce di scambio o come mezzo per attrarre l’attenzione per il riconoscimento dei propri diritti, rappresenta un fenomeno in rapida e preoccupante crescita, come sostiene in effetti Graziella Astorino, avvocato e Presidente della Commissione Pari Opportunità UDC di Lamezia Terme.

Per alimentare queste idee e comportamenti”, sottolinea la Astorino, “i poteri forti agiscono attivamente su queste “sfaccettature” sociali per indebolire e frammentare l’omogeneità collettiva.

In Europa oggi stiamo assistendo al fenomeno Femen, un gruppo di donne femministe che al fine di far sentire la loro voce per il riconoscimento dei diritti, alle donne Ucraine, “ straziano” il loro corpo e moralmente lo deturpano denudandolo , perché si presentano a seno nudo in pubblico, per attrarre l’attenzione del loro Governo.

Se la   giustificazione, secondo la portavoce del movimento Femen, è “ smuovere le donne in Ucraina rendendole socialmente attive ed organizzare entro il 2017 una rivoluzione femminista” di certo, dice la Presidente Astorino, non fa onore a nessuno né può portare ad obiettivi di grande apprezzamento il modus vivendi del “ nuovo fenomeno femminista” Ucraino.

L’obiettivo delle Femen è anche quello di cercare consensi tra le donne di altri territori europei, invitando il genere femminile ad adottare questi atteggiamenti ritenendoli giustificati”.

Noi donne”, è sempre la Presidente Pari Opportunità che parla, “dobbiamo sapere dire il nostro NO di fronte a questa discriminazione e degenerazione del genere femminile. La cosa interessante è che una giornalista televisiva ucraina è riuscita ad infiltrarsi nel movimento delle Femen scoprendo che per diventare un’attivista delle Femen è sufficiente fotografarsi in topless sul telefono di una delle partecipanti. Tutte le azioni di protesta vengono generosamente pagate. E’ di visibilità comune quello che le Femen hanno compiuto in modo deplorevole verso la comunità cattolica, mettendo le mani a mò di protesta su Gesù Bambino nel presepe esposto in Piazza San Pietro per esternare il loro malessere! Le Femen, infatti, a seno nudo hanno tentato di portare via la statua al solo fine e scopo di rendere visibile la loro manifestazione, per la frustrazione che dichiarano di subire nel loro territorio.

    Le donne, secondo la Presidente Astorino, devono ambire alla loro dignità ed al riconoscimento dei loro diritti non mercificando se stesse ma moralizzando la propria figura tenendo presente l’integrità morale della più Grande figura rappresentativa delle Donne – La Madonna – Maria.

Perciò, secondo la Presidente Astorino, oggi una parte delle donne che deturpa l’immagine femminile, è divenuta testimone ingiustificabile moralmente e indegnamente rappresentativa di altre donne che, invece, vivono la loro vita sociale scevra da protagonismi e che non sono al servizio di lobby, definito come un gruppo di persone che sono in grado di influenzare a proprio vantaggio l’attività del legislatore e le decisioni del governo o di altri organi della pubblica amministrazione.

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