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Tutto pronto per accordo Ue, ma resta nodo Tymoshenko

  Bruxelles ha creato condizioni tecniche per firma a novembre

 A questo punto è ormai una decisione solamente politica. Dopo che mercoledì la Commissione Europea ha fatto il passo tecnicamente necessario per arrivare alla sigla dell’Accordo di associazione con l’Ucraina nei tempi e nei modi previsti, e cioè al vertice di Vilnius il prossimo novembre, il nodo sul tavolo delle trattative tra Kiev e Bruxelles rimane quello del caso di Yulia Tymoshenko.

Dall’Europa, con la decisione della Commissione di dare l’avvio formale alla procedura di preparazione alla firma dell’Accordo tra sei mesi, è arrivato il via libera alla nuova fase del processo di integrazione su cui però pesa il destino dell’eroina della rivoluzione arancione, condannata a sette anni di reclusione e ora in soggiorno forzato nell’ospedale di Kharkiv.

Bruxelles ha fatto sapere a chiare lettere che la sottoscrizione dell’Accordo dipende da come Kiev si comporterà in merito alla vicenda dell’ex premier e le decisioni adottate ieri riguardano appunto solo passaggi formali e non l’esito del negoziato. Già nel dicembre 2012 l’Ue ha posto nero su bianco le precondizioni per la firma dell’accordo, chiedendo alle autorità ucraine riforme concrete nel campo della giustizia selettiva e delle riforme democratiche. Al vertice bilaterale del febbraio scorso è arrivato l’ultimatum della Commissione con la richiesta di passi concreti entro maggio e con le decisioni di questa settimana la palla passa a questo punto definitivamente all’Ucraina.


 TMNews

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