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L’ambasciatore Romano: “Più informazione per i cittadini ucraini”

   Il rappresentante diplomatico italiano a Kiev risponde alla denuncia dei lettori di Gazetaukrainska.com. “Molti contenuti del nostro sito sono gestiti a livello centrale dal ministero degli Esteri”

Gentile Signora Soronevych,

leggo sempre con interesse Gazeta Ukrainska e desidero ringraziarla per aver dato rilievo agli apprezzamenti che alcuni utenti ucraini hanno espresso in merito al miglioramento complessivo dei servizi consolari resi dall’Ambasciata d’Italia in Ucraina.

Ho in particolare gradito il riconoscimento dei nostri sforzi per ottimizzare il servizio visti e la soddisfazione espressa dall’utenza per gli interventi di facilitazione della richiesta di visto per l’Italia. Ho inoltre trovato importante, e le sono molto grato, il riferimento all’apertura dei centri per la raccolta delle domande di visto nelle principali citta’ ucraine.

Con l’occasione desidero informare lei, e per il suo tramite tutti gli amici ucraini residenti in Italia, della prossima apertura, il 15 settembre, di un centro visti anche nella citta’ di Dnepropetrovsk. Un’apertura che si aggiunge a quelle avvenute negli scorsi mesi a Lviv, Odessa, Donetsk e Kharkiv.

Per quanto riguarda la questione relativa alla traduzione in lingua ucraina della sezione dedicata ai servizi consolari dell’Ambasciata, evocata dai suoi lettori, colgo l’occasione per rammentare alcuni aspetti, già  affrontati in occasione della mia ultima intervista .

In primo luogo, non risulta che alcune sezioni (Autoveicoli e patenti, pensioni, traduzioni etc) siano vuote. Ogni sezione del sito dell’Ambasciata rimanda alle informazioni contenute nel Portale del MAE dedicato ai servizi consolari. E’ sufficiente cliccare il relativo link.

In secondo luogo, occorre ricordare che le informazioni di natura consolare presenti sul sito dell’Ambasciata sono in gran parte gestite a livello centralizzato dal Ministero degli Affari Esteri e non ci e’ possibile intervenire a livello locale. La centralizzazione e’ frutto di un importante ed efficace sforzo di riordino di quelle informazioni sui servizi offerti dalla rete consolare italiana che un tempo erano in precedenza fornite  singolarmente da ogni Ambasciata o Consolato. Per evidenti ragioni di economicita’, il Portale MAE fornisce questa enorme mole di informazioni in lingua inglese (oltre a quella italiana) come avviene nella maggior parte dei siti Istituzionali, non solo italiani.

In terzo luogo, come ebbi occasione di osservare a suo tempo, va rammentato che i servizi consolari sono diretti in gran parte a cittadini italiani residenti all’estero:  molte delle  informazioni tecniche riservate ai cittadini ucraini residenti oltreconfine non appaiono di competenza istituzionale  italiana (il Ministero degli Esteri ucraino dispone peraltro  di un eccellente sito informativo in tal senso).

Cio’ premesso,  abbiamo volentieri preso nota delle aspettative di alcuni utenti che non conoscono ne’ la lingua  italiana ne’ quella inglese. E stiamo provvedendo, compatibilmente con le risorse disponibili, ad inserire in altri spazi (ad esempio sulla pagina Facebook dell’Ambasciata)  sintetiche risposte alle principali richieste specifiche dell’utenza ucraina (ad esempio Dichiarazioni di Valore e altro).

Spero che cio ‘ avvenga presto, anche se i frequenti aggiornamenti delle normative italiane e, sempre piu’ spesso, europee,  ci rendono il lavoro non  agevolissimo.

Le saro’ dunque grato  per  un suo contributo a spiegare ai suoi lettori quali siano i termini della questione. Colgo l’occasione per salutarla molto  cordialmente,

Suo,
Fabrizio Romano
Ambasciatore d’Italia in Ucraina

 

Gentile Ambasciatore,
La ringraziamo per la risposta e per l’attenzione mostrata nei confronti di Gazeta Ukrainska. Le confermiamo che alcune voci della sezione ucraina del sito web della sua Ambasciata risultano ancora vuote (es. Traduzione e legalizzazione dei documenti, modulistica, domande frequenti). Apprezziamo tutti gli sforzi  che l’Ambasciata ha messo e metterà in campo per informare più diffusamente la comunità ucraina.
Marianna Soronevych
Gazeta Ukrainska

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