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Il patriota Wasyl ha smesso di lottare Ora riposa a Cerro

Si è spento a 90 anni ed è stato sepolto a Cerro, il patriota combattente ucraino Wasyl Kruczkewycz, che era stato partigiano per la sua patria durante la seconda guerra mondiale, quando l’Armata Rossa sovietica aveva invaso il paese per respingere l’avanzata nazista. In Inghilterra ha conosciuto Irma rivelatosi l’amore della sua vita.

 

Era nato a Leopoli, che per effetto della divisione dell’Ucraina dopo la prima guerra mondiale, era al tempo territorio polacco. Combatteva come partigiano nell’Ukrains’ka Povstans’ka Armija, l’ala militare dell’Organizzazione dei nazionalisti ucraini per liberare il suo paese dall’invasione sovietica e in quel momento l’aiuto che davano i tedeschi era fondamentale almeno per gli armamenti. Fu così che si trovò a combattere con i nazisti contro i russi, inquadrato come nazionalista ucraino. Con questo ruolo combatté fino all’ultimo in Austria l’avanzata dei sovietici, ma allo sbando dell’esercito tedesco, libero di tornare in patria, preferì consegnarsi agli inglesi piuttosto che finire in mano ai russi.

Fu prigioniero per alcuni mesi nei pressi di Rimini in un campo alleato e poi trasferito in Inghilterra, impegnato a lavorare in un cotonificio. Fu lì che conobbe Irma Scardoni, immigrata da Bosco Chiesanuova. Si sposarono nel 1953, dopo aver ottenuto lo stato di apolide in quanto il paese in cui era nato era militarmente occupato dalla Polonia e quello in cui sarebbe dovuto tornare non esisteva più, inglobato nell’Unione Sovietica. In Inghilterra nacquero i figli Mariafiorenza, Serhiy e Ivan.

Tornarono in Italia solo nel 1963, ma fino al 1990 Wasyl conservò lo stato di apolide nella speranza di avere prima o poi la cittadinanza ucraina.

Solo nel 1992 tornò per la prima volta dopo 50 anni nel suo paese e da allora ripetè il viaggio ben quattoridici volte. Considerati dalla propaganda sovietica alla stregua di nazisti e fascisti, solo con l’indipendenza del proprio paese i partigiani ucraini hanno potuto veder riconosciuto il loro sacrificio e partecipare a raduni di reduci .

V.Z.

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