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“La mia Ucraina”, l’ultimo singolo dei Kube è un inno rock alla libertà

   l brano della band dedicato a “tutti gli ucraini del Maidan, a tutti coloro che non hanno avuto paura a costo di perdere la propria vita per difendere i valori democratici”.

Roma – 12 febbraio 2014 – “La mia Ucraina” è il titolo dell’ultimo singolo della rock band Kube, dedicato alla delicato momento che il Paese sta attraversando.

Il gruppo composta da Nazar Motrovych, voce e compositore di testi e musica, Ivan Veliksar al basso, il batterista Alessandro Mazzoli e con l’eccezionale collaborazione di Edoardo Gili, nasce nel 2009 dalla passione per la musica di questi ragazzi, tutti provenienti da Paesi diversi: Ucraina, Russia e Italia.

Per Nazar non è la prima esperienza in una band, già in Ucraina, prima di arrivare in Italia nel 2001 per raggiungere la madre, ha suonato in diversi gruppi. Quella per la musica è un amore di cui non ha mai potuto fare a meno, anche ora che lavora come chef stagionale e il tempo che può dedicare al gruppo non è molto. Inoltre il lavoro dei Kube è totalmente indipendente e autofinanziata, con un buon seguito sia in Italia che in Ucraina.

“Anche gli altri ragazzi fanno il mio stesso tipo di lavoro, così tra una stagione e l’altra ci rincontriamo nel nostro campo base, in Romagna, e facciamo una full immersion di musica per due mesi –racconta Narer –Attualmente stiamo preparando il nostro prossimo album che prevediamo di far uscire in autunno e che include questo ultimo singolo”.

“La mia Ucraina” è un brano dedicato alle richieste democratiche che il popolo ucraino sta chiedendo al proprio governo. Prima tra tutte la sottoscrizione dell’accordo di associazione con l’UE.

“Alzati e svegliati dal sonno, spiega le tue ali bianche. – recita il ritornello della canzone – Guardami, io vengo verso di te. Tutto questo è realtà, lo hai voluto tu. I tuoi occhi pieni di lacrime, eri privata della libertà”.

“Questo singolo è dedicato a tutti gli ucraini del Maidan, a tutti coloro che non hanno avuto paura a costo di perdere la propria vita per difendere i valori morali e legali”.

“E’ un prezzo che ho composto qualche anno fa, ma visto quello che sta accadendo abbiamo pensato che fosse il momento giusto per farlo uscire. Ho un forte legame con il mio Paese, ho ancora parenti e amici. Non potevamo restare indifferenti a quello che sta attraversando in Ucraina, come Kube abbiamo voluto dare il nostro contributo”.

Le immagini del video sono state girate a Maidan, nella piazza di Kiev durante le manifestazioni. Sono inquadrati i volti sorridenti e pacifici del popolo ucraino. Dal contadino all’intellettuale, dagli anziani ai più giovani erano tutti assieme per esprimere la loro voglia di libertà e giustizia. Nel clip musicale di “La mia Ucraina” è accennato il momento in cui, la notte di capodanno, tutte le persone presenti in piazza hanno illuminato il cielo con i loro cellulari per mostrare quanti erano. In quel momento la piazza sembrava un cielo stellato.

Samia Oursana

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