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L’Ucraina vista da Ladispoli, la voce di Olga: “Il popolo vuole liberarsi da Putin e rimanere unito”

   Olga Berezyuk è arrivata a Ladispoli 14 anni fa: “Il paese vuole rimanere unito e far parte dell’UE. Il popolo ucraino oramai ha smesso di credere, come quello italiano”.

Ladispoli si sa da qualche decennio è una città multietnica: per motivi diversi migliaia di stranieri si ritrovano a convergere nella cittadina del litorale. Una di questi è la signora Olga Berezyuk. La signora Olga è uno dei 136 cittadini ucraini residenti a Ladispoli: una comunità piuttosto piccola se si pensa ai 4.620 romeni che invece popolano il territorio. Olga ha 37 anni ed è arrivata da un paese vicino Leopoli, una delle città più grandi dell’Ucraina che dista pochi chilometri dalla capitale Kiev, circa 14 anni fa. Proviene dunque dall’Ucraina occidentale, quella che non ha votato per Yanukovich e si sente più vicina all’Unione Europea.

“Principalmente  – dice la donna – sono arrivata in Italia per motivi di lavoro, ma prima una cosa poi un’altra e così ho deciso di rimanere. Non ho contatti con i miei connazionali qui a Ladispoli – dice in un ottimo italiano – i miei conoscenti sono soprattutto ladispolani”. Per quanto riguarda la situazione di crisi che sta vivendo il suo paese ha le idee chiare: “La gente ucraina non vuole più stare sotto la dittatura di Putin”. Lo stesso Putin che in queste ultime ore è stato candidato al Premio Nobel per la pace viene considerato dagli ucraini un dittatore.

“Ho diversi amici e parenti che hanno partecipato alle proteste di Leopoli: i manifestanti hanno preso il controllo di diverse sedi del potere perché sono stanchi della dittatura imposta da Mosca”.

“Il premier russo tiene da sempre una mano sull’Ucraina – dice Olga – il presidente Yanukovich invece è solo un suo servo”. La donna non risparmia neanche la ex primo ministro Julija Tymošenko: “Non credo che sia meglio di loro: anche la sua scarcerazione secondo me è dubbia. Perché farla uscire così? Sono tutti implicati nel giro della mafia”. Su una cosa però non ha dubbi, l’Ucraina non vuole dividersi. Dalle ultime indiscrezioni comparse sui giornali sembrava che il paese fosse sull’orlo di una scissione: i filo-russi, situati soprattutto a oriente, da una parte, e i nazionalisti e filo-europei dall’altra.

“La TV russa dice solo bugie. Il presidente russo ha iniziato una campagna di propaganda solo per avere la Crimea. Gli serve perché sarebbe l’unico sbocco sul Mar Nero. Per questo ha creato questo slogan pro-Russia: fa credere all’Europa che gli ucraini che scappano vanno nel suo paese a chiedere aiuto. Ma è tutto falso me lo hanno riferito anche alcuni amici ucraini che vivono proprio a Mosca. Anche lì sono contro Putin”. E mentre rallenta l’invasione, Gazprom, la compagnia russa che dal 2004 ha un accordo con l’Ucraina, minaccia il taglio del gas se Kiev non pagherà tutti i debiti arretrati.

“Il paese vuole rimanere unito ed entrare a far parte dell’UE – conclude la signora Olga-. Il popolo ucraino però oramai ha smesso di credere, come quello italiano”.

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Il grido di dolore della comunità ucraina

Domenica la preghiera per l’Ucraina. Il vescovo prega con comunità riminese